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... un altro morto sulla coscienza di Berlusconi e della sua associazione a delinquere.
Faber non mi frega più
Ho appena finito di leggere Sotto la pelle di Faber e mi sono accorta di aver perso tempo. L'inizio prometteva bene: una strana donna si aggira con la sua auto per le strade delle Highlands scozzesi, in cerca di autostoppisti maschi ben piazzati e prestanti, e li addormenta con un liquido dal nome impronunciabile. In realtà si è poi rivelato un racconto pseudo fantascientifico, noioso, ripetitivo e pure un po' splatter.
Consiglio: non buttate via tempo e denaro
Casa di cura per animali
Questa domenica ho portato mia figlia in un luogo che da tempo volevo visitare, il centro di scienze naturali di Galceti (Prato in Toscana): il parco accoglie animali feriti, abbandonati, frutto di incauti acquisti (pitoni, boa, scimmie, tartarughe azzannatrici ecc.) e compie un'azione di reintroduzione nel loro ambiente quando è possibile; per molti animali purtroppo è impossibile tornare nei luoghi di origine, quindi restano nel parco in ambienti tutto sommato abbastanza accoglienti, a disposizione dei visitatori. Trovo che iniziative come questa debbano essere conosciute e sostenute.
Una ricetta
Stemperate l'uomo del giorno
con qualche rima di Diego Valeri.
Aggiungete un pizzico di cyparissum,
un odore di zolfo
un leggerissimo
spargimento di sangue,
una seppia dorata
nell'atto di morire.
Condite il tutto
con salsa alla Garcia Lorca
versate il composto
nella formella del Pesce D'oro
e servite a tavola
per il compleanno del Papa.
(Alda Merini)
Un pochito de palta
Questa più che cucina jazz potrebbe definirsi folk. Un'amica peruviana che ogni tanto capita a casa mia, qualche tempo fa mi ha preparato un antipasto che mi è piaciuto molto. Lei lo chiama "palta" che è il nome spagnolo dell'avocado; la cosa buffa è che per noi palta significa fango, e per l'appunto l'aspetto del prodotto finito è proprio quello della mota (come si dice a Firenze), combinazioni linguistiche? Comunque, bando alle ciance, questa è la ricetta:
2 avocados maturi
1 cipolla non troppo grande
1 pomodoro rosso piccolo
un po' d'olio d'oliva
sale q.b.
Spiaccicare gli avocados e il pomodoro (liberato di buccia e semi) con la forchetta, mescolandoci olio e sale. Tritare la cipolla finissima e mescolare il tutto in modo che risulti una consistenza un pò "fangosa". Lasciar riposare per un po' in frigo. Servire su crostini arrostiti. Buon pro (come diceva mio nonno)
BAMBINI E LIBRI
Qualche giorno fa ho fatto un esperimento con mia figlia (quasi due anni): memore della mia lontana esperienza di lavoro come maestra di nido, le ho proposto due libretti che pensavo non l'avrebbero interessata perché troppo piccola, ma che a me piacciono moltissimo.
H. Bichonnier, Il mostro peloso. Il titolo sembra terrificante, ma in realtà il libro è molto divertente, e la piccolina lo sa quasi a memoria
PEF, Voglio i miei pidocchi. Che schifo, dirà qualcuno, mia figlia invece ne va pazza, sono già alla ventesima lettura
Questa è l'immagine che preferisce
Buona pidolettura, peli a quattro palmenti!
ma che bel cappello marcondino dirondello
Mia figlia porta la bandana da quando aveva pochi mesi, sarà grave?
Come gli zombies
... a volte ritornano, io invece torno sempre. Saluti dall'oltretomba.
Il mistero della fiamma ha fatto puf
Ho finito di leggere La misteriosa fiamma della regina Loana e devo dire che in certi momenti mi sono proprio annoiata a morte. Di solito quando uscivano nuovi libri di Eco non vedevo l'ora di gustarmeli, ma da un po' di tempo a questa parte (da l'Isola del giorno prima in poi) resto sempre più delusa. Mi sono imposta di finire quest'ultimo romanzo sperando che, dopo un inizio promettente, un proseguimento tremendamente noioso, almeno il finale fosse degno di attenzione, invece niente, calma piatta. Il risvolto di copertina mi ha decisamente ingannato, prometteva una trama densa di misteri e di inaspettate rivelazioni, ed io, che dai libri di Eco subisco una sorta di effetto Pigmalione, ci sono cascata. Gli anni passano anche per lui e forse non sa più cosa inventare. Spero nel nuovo romanzo di Faber che ho appena cominciato, non ci si può rovinare le ferie leggendo libracci, n'est pas? (mi auguro che si scriva così, per passare il tempo in campagna mi sono messa a studiare il francese).