
Siamo al secondo giorno e, come direbbe Sifossifoco, un tira aria bona, un po’ perché tutti i fumatori da un pacchetto in su si sono riversati per le strade facendo schizzare i livelli di inquinamento ambientale ai massimi storici, un po’ perché l’astinenza forzata crea notevoli disturbi della personalità trasformando gli esseri più miti in potenziali omicidi pronti a tutto.
Da blanda fumatrice quale sono, per me non è cambiato un gran che, ma trovo molto divertente e stimolante guardarmi intorno spiando le facce dei colleghi al limite della tossicodipendenza e raccogliendo i commenti di fumatori, non fumatori ed ex fumatori. Sì, perché, da dopo il divieto si sono creati vari stili comportamentali che si possono riassumere nelle seguenti categorie.
Non fumatore democratico:
guarda con un certo compatimento il collega in astinenza, lo blandisce con
parole di conforto offrendogli un Bacio Perugina, gli garantisce che se non
fosse per i controlli, per lui, potrebbe anche fumare.
Non fumatore integralista:
sorseggia il cappuccino nel bar guardando con ghigno da iena fuori dal vetro i
fumatori che saltellano stringendosi il bavero del cappotto, con le mani
violacee per il freddo, avvolti nella propria nube tossica.
Fumatore all’acqua di rose (ovvero 1 o 2 dopo
pranzo fanno digerire): parla con nonchalance con fumatori e non,
sostenendo che ne può fare anche a meno (ah, ah, lo dicono anche quelli che
cominciano a bucarsi, e poi …)
Fumatori con dita gialline:
guardano dentro il bar con aria da cocker bastonato, ballonzolando su un
tappeto di cicche e passando da uno stato di euforia da degustazione del
“frutto proibito”, ad uno stato di
completa prostrazione causa freddo, emarginazione e dubbio amletico: “i 10 minuti
di pausa li passo a fumare o a fare colazione?”
Scherzi a parte, questo divieto così dibattuto non
sarà stata una grande trovata, ma certamente nel prossimo futuro darà un
bell’impulso agli affari dei dentisti e dei venditori di caramelle e gomme da
masticare.

Laggiù
La terra sarà sorvegliata
da piattaforme astrali
Più probabili o meno si faranno
laggiù i macelli
Spariranno profeti e profezie
se mai ne furono
Scomparsi l'io il tu il noi il voi
dall'uso
Dire nascita morte inizio fine
sarà tutt'uno
Dire ieri domani
un abuso
Sperare flatus vocis non compreso
da nessuno
Il Creatore avrà poco da fare
se n'ebbe
I santi poi bisognerà cercarli
tra i cani
Gli angeli resteranno inespungibili
refusi.
(E. Montale)