NIENTE E' PER SEMPRE
...... ALMENO FINO A QUANDO NON TROVO UN DILUENTE PER SCOLLARMI LE IDEE DAL CERVELLO.
P P P
Trenta anni fa nella notte tra il primo e il due novembre uccisero Pier Paolo Pasolini, vorrei ricordarlo con una ballata di Giovanna Marini che tante volte ho ascoltato e cantato
Lamento per la morte di Pasolini
Persi le forze mie persi l’ingegno
Che la morte m’ha venut’a visitare
E leva le gambe tue da questo regno
Persi le forze mie persi l’ingegno
Le undici le volte che l’ho visto
Gli vidi infaccia la mia gioventù
O Cristo me l’hai fatto un bel disgusto
Le undici le volte che l’ho visto
Le undici e un quarto mi sento ferito
Davanti agli occhi ho le mani spezzate
E la lingua mi diceva “è andata è andata”
Le undici e un quarto mi sento ferito
Le undici e mezzo mi sento morire
La lingua mi cercava le parole
E tutto mi diceva che non giova
Le undici e mezzo mi sento morire
Mezzanotte m’ho da confessare
Cerco il perdono dalla madre mia
E questo è un dovere che ho da fare
Mezzanotte m’ho da confessare
Ma quella notte volevo parlare
La pioggia e il fango e l’auto per scappare
Solo a morire lì vicino al mare
Ma quella notte volevo parlare
E non può non può può più parlare può più parlare.