In valigia
Allora: Viaggiare con i bambini, Pamuk Il mio nome è rosso, Tolstoi L’ultimo segreto sulla via della seta, Guida della Provenza, vocabolario di Francese (non si sa mai trovassi un bel gnocco), Guida dei campeggi d’Europa, Scrivere zen, Manuale delle giovani marmotte e di Nonna Papera (per prendere il bel gnocco per la gola) ….. Ah, dimenticavo, mutande, calzini, magliette, scarpe, pila frontale (per le letture notturne), occhiali da vicino, cellulare (silenzioso, così rispondo a chi mi pare), qualche pacco di pasta e un vasetto di pesto (la cucina francese non è poi un granché), lettore CD (ripassare Mozart fa sempre bene), gomme alla menta per la Marta (prima di mangiarle vuole che gliele mastichi un po’ per levare il frizzante), Moleskine (ce l’ho dal 2000), penne, matite e fogli. Accidenti, mi sembra di dimenticare qualcosa ……. ah già, marito e figlia.
Au revoir, si è capito che vado in vacanza?

Doccia scozzese
Ha vinto l'Italia.
Ha vinto la Costituzione.
Bicycle Race
Bicycle bicycle bicycle 
I want to ride my
bicycle bicycle bicycle.
I want to ride my bicycle
I want to ride my bike.
I want to ride my bicycle
I want to ride it where I like.
You say black I say white
you say bark I say bite
you say shark I say hey man
"Jaws" was never my scene
and I don't like "Star Wars".
You say Rolls I say Royce
you say God give me a choice
you say Lord I say Christ
I don't believe in Peter Pan
Frankenstein or Superman
all I wanna do is...
Bicycle bicycle bicycle
I want to ride my
bicycle bicycle bicycle
I want to ride my bicycle
I want to ride my bike
I want to ride my bicycle
I want to ride my...
Bicycle races are coming your way
so forget all your duties oh yeah!
Fat bottomed girls
they'll be riding today
so look out for those beauties
oh yeah.
On your marks get set go!
Bicycle race bicycle race
bicycle race.
Bicycle bicycle bicycle
I want to ride my...
Bicycle bicycle
bicycle bicycle bicycle bicycle race.
You say coke I say caine
you say John I say Wayne
hot dog I say cool it man
I don't wanna be the
President of America.
You say smile I say cheese
Cartier I say please.
Income tax I say Jesus
I don't wanna be a candidate
for Vietnam or Watergate
all I want to do is...
Bicycle bicycle bicycle
I want to ride my
bicycle bicycle bicycle.
I want to ride my bicycle
I want to ride my bike
I want to ride my bicycle
I want to ride it where I like...
Sabato ero qui, che bello!
Il miglior amico dell'uomo
La prima volta che ho visto un dogo argentino è stato dal mio veterinario di
fiducia. Facendo una delle mie solite gaffes dissi al dottore: "Che bel cane, è un bastardone?" Lui mi guardò inorridito e mi rispose: "Ma è un dogo argentino, una razza pregiatissima!". Ops!
Ho deciso di andare a vedere Bombon el perro un po' perché mi piace il cinema sudamericano e un po' perché mi sono ricordata della suddetta figuraccia. E ho fatto bene.
E' un film minimalista, ma pieno di umanità (e di bestialità è il caso di dire). Il protagonista è un ometto dallo sguardo triste, ma dal cuore pieno di speranza e fiducia nel prossimo. Bombon è il suo cane, un dogo argentino, appunto, di nobilissima stirpe, ma con un piccolo difetto: gli manca la libido. La storia è triste e comica al tempo stesso, e il finale .... insomma, lascia qualche speranza. E poi, la Patagonia val bene un film.
E vai col calembour
Un pescecane andò dal dottore
ma sbagliò branchia
e gli prese un malore.
Sport nazionale
Devo lanciare una spezza (ops, spezzare una lancia) in favore dei mondiali di calcio: quando ci sono le partite riesco ad attraversare Firenze in venti minuti (normalmente ci vuole un'ora e mezzo), se poi l'Italia perde è una vera pacchia: tutti a letto presto mogi e scornati; e soprattutto ...... niente fuochi artificiali dalle finestre. Wow!

Critical morning
Stamani sveglia alle 5, rapide abluzioni, caffè, biscottino e poi via sulla bicicletta per raggiungere
all’altro capo della città un gruppo di ciclisti desiderosi di vedere il centro di Firenze in una veste diversa da quella quotidiana, fatta di ingorghi, rumori assordanti e gimcane tra le auto. Sono uscita sperando di incontrare una città ancora sonnacchiosa e con gli occhi semichiusi, magari qualche auto sfrecciante sui viali deserti, e invece erano tutti già svegli e pronti alla consueta lotta quotidiana per arrivare primi al semaforo, primi al parcheggio, primi … sempre e comunque. Il giro non aveva un itinerario prestabilito, si è snodato per le vie del centro, tra camioncini con guidatori incazzati, qualche “ma andate a lavorare!” (alle 6,30 è un po’ prestino!), turisti mattinieri e pedoni frettolosi, e si è concluso (dulcis in fundo è proprio il caso di dirlo) in una bella pasticceria traboccante colesterolo e trigliceridi: insomma, un bel dolce di prima mattina non sarà troppo salutare, ma aiuta. Altroché se aiuta.
(foto di A. Chiavassa)
Dell’invecchiamento
Pensavo di essere immune dalla preoccupazione di invecchiare; fin da ragazzina ero contenta quando mi
dicevano che dimostravo di più della mia età e da adulta non ho mai tentato di nascondere i miei anni. Ogni volta che vado a tagliarmi i capelli il parrucchiere di turno tenta di convincermi a nascondere i miei sparsi capelli bianchi, ma io resisto: mi piace avere qualche filo qua e là, mi sembra un segno di saggezza. Da un po’ di tempo a questa parte, però, vedendo i primi segni di cedimento strutturale ho cominciato a guardare con occhio interessato i centri estetici e le pubblicità delle creme antirughe (continuo però a resistere alla tentazione della tintura). Brutto segno, mi dico, questo significa qualcosa che non mi piace proprio. Poi ho ricevuto un bel colpo basso: l’altro giorno sono andata a rinnovare la carta d’identità; l’impiegata dell’anagrafe ha preso la mia vecchia carta e mentre scorreva i miei dati parlava con un collega dello straordinario aspetto giovanile di una vecchietta che mi aveva preceduto; ad un certo punto mi guarda aggrottando la fronte e mi dice: “Di che colore metto i capelli?” ed io pensando che fosse incerta tra nero e castano dico: “Beh, hanno sempre messo castano …” e lei “Mmmm … brizzolati?!” la guardo come il detenuto sulla sedia elettrica guarda il boia “Vabbé, lo metteremo al prossimo rinnovo!”
Racconto brevissimo
Rubò un panino appena sfornato e fu arrestato in fragranza di reato.
La tombola di Gennaro
Ieri, presso lo spazio polivalente Kantiere a Firenze, ho partecipato ad una tombola molto originale. Il
signor Gennaro, esperto di tombole, di Smorfia e anche di letteratura, ha inventato un gioco bellissimo: all'estrazione dei numeri alterna letture di brani di libri. Il signor Gennaro se ne va in giro con un cestino pieno di numeri, tre o quattro manuali sull'antica Smorfia napoletana ed una cartella, suddivisa in 90 caselle, dove, a ciascun numero corrisponde un oggetto della Smorfia ed un libro ad esso concettualmente legato, per esempio, 90 è la paura ed il libro scelto per la lettura è Io non ho paura di Ammanniti. Era la seconda volta che giocavo a questo gioco, e, salvo il particolare che ho fatto tombola, mi sono divertita assai ed ho tratto spunto per nuove letture.
Il signor Gennaro ha partecipato anche all'inaugurazione del Passelivre nella biblioteca di San Casciano, e lo si può definire un vero professionista della tombola.
Le donne non se ne intendono ...
Nikita è un amichetto di mia figlia, ha quasi quattro anni e abita in un paesino dove è l'unico
infante (porello!). Domenica stava giocando con Marta, quando mi chiede di accompagnarlo a fare la pipì; lo porto in bagno e gli chiedo: "Sai fare la pipì in piedi? Altrimenti puoi metterti seduto". Lui mi guarda con una certa aria mista tra compatimento e disprezzo ed esclama: "Non ho mica il pisello di dietro!"
